Sercol e inquisizione

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Sercol e inquisizione

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Domenica 4 giugno ci spostiamo a Nuvolera in provincia di Brescia, la meta precisa è il famoso Sercol un misterioso sito archeologico, costituito da un’immenso cerchio di pietre che corona la sommità di una collina, in questo sito sperimenteremo in anteprima una nuova tecnica d’analisi superficiale utilizzando telecamere termiche TESTO. Questa tecnica permette un’analisi ad ampio raggio della temperatura superficiale, dando la possibilità d’osservare in tempo reale la differenza di temperature al suolo in modo preciso, permettendo così d’intuire velocemente grazie ad una visualizzazione grafica a colori la presenza di probabili cavità naturali o artificiali sfruttando la differenza di temperatura ( più fredda se c’è   presenza di cavità ). Il metodo viene applicato in particolari punti d’interesse lungo l’intera superficie del sito.

Dopo aver documentato e esplorato nuovi punti di difficile accesso per colpa della presenza di una rigogliosa vegetazione, l’intero gruppo si sposterà più a valle dove lungo un sentiero è presente una grande roccia piatta a livello del terreno con una raffigurazione incisa in rilievo di un volto e diverse scritte (es. parole incise visibili “HIS” o “DIABOLI”) secondo un’interpretazione indicherebbero un rito di purificazione contro la stregoneria (presenza di date post 1600 con cadenza annuale, quasi a voler rinnovare il ricordo o il rito stesso, sono presenti anche incisioni di croci d’esorcismo e cristianizzazione), secondo la traduzione di uno studioso di lingue e dialetti antichi potrebbero indicare citazioni cristiane e luciferine.

La TEORIA (basata su indizi e logica, da approfondire con altre prove)

Osservando con attenzione questo sito, la zona circostante che presenta un’antico muro a secco (questo sembra perdersi nel bosco ma è da verificare) si può dedurre un collegamento tra questa zona e il vicino Sercol, collegandoli forse in epoche successive. Il circol potrebbe essere stato edificato in precedenza, utilizzato per qualche forma rituale pagana.

Questa deduzione è avvalorata anche dalla presenza di un antico monastero benedettino lungo il sentiero che porta prima al presunto sito sacrificale e potrebbe condurre anche al vicino  Sercol.

  • Il monastero potrebbe essere una base d’appoggio dove poter organizzare una strategia mirata e sicura in territorio contaminato “Ostile” da un folto nucleo pagano.
  • Il presunto luogo sacrificale lungo il sentiero nei pressi del monastero, un monito rituale e di minaccia verso tutte quelle persone propense a questo culto.
  • La croce nel Sercol la conquista di un tempio pagano.

Questo è un collegamento logico ma da verificare con uno studio approfondito. Questo studio però è rallentato dall’irragionevole voglia di ignorare un sito scomodo (Sercol) forse troppo vicino a cave di pietra e case private.

Il merito delle idee nate va ad ogni componente del gruppo  grazie alle loro capacità e intuizioni




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"Chi solo sa cosa osservare sa solo cosa vedere per capire"