Placanica Cave Project Report

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Placanica Cave Project Report

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GEOGRAPHICAL RESEARCH ASSOCIATION

Grotte dimenticate e reperti unici al mondo: conquiste di un team bustocco


BUSTO ARSIZIO – Secondo anno di esplorazioni e grandi scoperte per Geographical Research Association, la nascente associazione bustocca, composta da membri di tutta Italia, Oltralpe e oltre Oceano, che, dopo un primo ma già proficuo sopralluogo, è tornata nel mese di agosto a Placanica (RC) per per realizzare e coordinare un progetto esplorativo, nell’intento di scoprire, valorizzando i luoghi naturali della zona. Così, partendo dall’allettante idea di testimoniare il passaggio di una popolazione antica e misteriosa, legata probabilmente al mito di Atlantide, il team bustocco è partito più che organizzato, beneficiando dell’associazione no-profit Pangea composta da due archeologi dell’università di Padova (Ivan Minella e Stefania Piedigace), un geologo (Erik Schievenin) e un fisico, Diego Marin.

Membri di Geographical Research Association invece erano un ingegniere matematico (Stefano Moroni), due ingenieri ambientali (Lorenzo Emanuele Labate, Roberto Moroni) e due fotografi (Pasquale Pacilé, Luigi Briglia).

Oltre a loro, anche sei speleologi del gruppo grotte CAI Feltre, e del gruppo grotte Val Ceresio, capitanati dal responsabile del Soccorso Speleologico del Veneto, Omar Canei. Con lui erano presenti Lafranco Sbardella, Roberto Zatta, Stefano Da Mutten, Antonio Tony.

SCOPERTE E CONQUISTE: NUOVE GROTTE E LA COLLEZIONE DI TOLONE

Portavoce e responsabile coordinatore di tutta l’esperienza, denominata Placanica Cave Project 2012, è Michael Bolognini, il giovane presidente di GRA che ci ha raccontato le due settimane di esplorazioni. “I primi cinque giorni avevamo già superato i numerosi obiettivi preposti. Gli speleologi hanno subito trovato le prime nuove grotte e riapprofondito lo studio di quelle da noi già trovate lo scorso anno” spiega.

Ad essere venute in luce il terzo giorno di esplorazioni, dopo secoli di abbandono e dimenticanza, sono state le grotte, neobattezzate “Serena” e “Gemelle”. Comunicanti tra loro, offrono un vero e proprio spettacolo naturale, ricoperte di bianche stalattiti e stalagmiti.

Tra le numerose altre scoperte, sono incorsi anche alla già conosciuta “grotta del Prete”, nella quale hanno potuto testimoniarne il suo utilizzo come rifugio nei secoli passati, da pastori, per la presenza di resti di ossa di animali e carbonella.

Nel video, il reportage del secondo giorno di esplorazione

Non solo grotte. Il team è riuscito ad avere tra le mani anche la famosa collezione “Tolone”. Tra gli oggetti, reperti unici al mondo (vasi, ossa, tavolette con incisioni raffiguranti una scrittura unica, sculture), che hanno alle spalle circa dieci mila anni di vita, ci sono anche tavolette con incisioni relative alla Grotta dei Re, ubicazione già esplorata dal team lo scorso anno, ora analizzata da archeologi che hanno subito affermato l’interesse strategico per questo posto, vedendone la necessità di effettuare ulteriori scavi per approfondirne gli studi.

Posseduta da Salvatore Tolone Azzariti, ora professore di scienze politiche alla Oxford University, la collezione appartiene alla sua famiglia dagli anni ’50 quando, suo nonno,ritrovò i primi preziosi oggettila ritrovò per caso nel territorio di Girifalco, una cittadina nei pressi del vasto territorio di Placanica.

Esplorazioni e turismo locale: combinazione vincente. Trovate le grotte, costituiti i percorsi, il team di GRA ha avuto la soddisfazione di condurre visite guidate all’interno dei nuovi luoghi scoperti, facendoli vivere dagli abitanti del luogo che hanno scoperto di avere dietro casa una vera e propria ricchezza naturale.

DA PLACANICA A BUSTO – ECCO I PROGETTI DI GEOGRAPHICAL RESEARCH PER NOI

Ben tre allettanti progetti attendono i cittadini bustocchi e non. Michael Bolognini vuole portare la propria esperienza nel nostro territorio partendo dai più piccoli. A partite, durante la primavera del prossimo anno, è il progetto Oasi. Beneficiario già del consenso dell’Assessorato alla cultura del comune, coinvolgerà le scuole elementari per prima pulire, poi rivalorizzare, creando vere e proprie aule a cielo aperto, interamente realizzate dai giovani ragazzi,i boschi della nostra zona.

L’inverno non sarà certo periodo di letargo. GRA sarà infatti uno dei protagonisti di Corte Cultura per portare, a palazzo Cicogna, approfondimenti dal tema “mistero ed esplorazioni”. Nella lista degi invitati già si contano imporanti nomi come Teses, associazione che collabora con la trasmissione televisiva “Mistero”, URG (Unconventionale Research Group), il team “La Salle”, un gruppo internazionale di fotografi 3D, William Facchinetti, lo speaker radiofonico della rubrica “leggende metropolitane” su Radio Dj, Akakor, un’associazione che ha alle spalle esplorazioni in Sud America e in fine i Ghost Hunters Team, altra associazione collaboratrice con la trasmissione Mistero e Armando Bellelli studioso e ricercatore vincitore del premio nazionale ricerca nel mistero.

Terzo progetto sarà la rivalorizzazione del patrimonio culturale della nostra città, in collaborazione con storici locali, realizzando in anteprima esplorazioni sistematiche del sottosuolo cittadino, cunicoli, sotterrranei Chiese, si vuole tentare di portare alla luce nuovi siti approcciando così un nuovo turismo culturale locale.

L’associazione bustocca, che conta membri in tutta Italia, si presenta quindi come una vera e propria risorsa naturale alla quale manca solo una sede. Nelle mire del presidente è l’Enaip di Busto, per la quale ha già fatto una domanda ufficiale agli uffici comunali.

Per ulteriori informazioni:

Nella foto, alcuni partecipanti alle visite guidate. Con loro il presidente di GRA, Michael Bolognini (Secondo, in alto a sinistra) e, alla sua destra, Lorenzo Labate, ingeniere ambientale di GRA


Tratto dal Quotidiano L’informazione scritto da Valentina Colombo


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"Chi solo sa cosa osservare sa solo cosa vedere per capire"