X-Mas a Lonato del Garda

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X-Mas a Lonato del Garda

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imgBusto Arsizio, 18 settembre 2012 – Continuano le conquiste di Geographical Research Association di Busto Arsizio (Va) che si occupa di esplorazione a 360°.
Dopo un mese dalla scoperta di due grotte a Placanica (Reggio Calabria), tornano ora alla ribalta con il ritrovamento di svariati cunicoli attribuibili alla “X Mas”, la famosa flottiglia della Regia Marina Italiana, che dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, al comando di Valerio Borghese, aderì alla Repubblica Sociale Italiana, capeggiata da Mussolini, continuando la guerra al fianco dei tedeschi.

L’esporazione è avvenuta a Lonato del Garda, un paese a sud del lago, in provincia di Bescia, e uno dei cunicoli (una lunga galleria di mattoni, perfettamente conservata) si trova nascosto tra le colline della zona, non molto distante dalla Villa Scalvini, sede del Ministero della Marina della Repubblica Sociale.
Le ricerche, partite il primo fine settimana di settembre, hanno fatto emergere prima un bunker segreto dei nazisti (sommerso dalle acque per oltre 65 anni) per nascondere armi e costruire aerei, poi il cunicolo della X Mas nei pressi della Villa Scalvini. “Si tratta, probabilmente, di un rifugio aereo dimenticato da decenni” racconta il presidente di Geographical Research Association, Michael Bolognini, che si è introdotto nel luogo, insieme al gruppo Xplora di Desenzano del Garda e Teses di Vercelli.

È del fine settimana del 15 e del 16 settembre invece la scoperta di un’altra galleria che collega una casa privata alla stazione di Lonato. “Il cunicolo si sviluppava sotto terra per circa 100 m dirigendosi verso la stazione ferroviaria (terminando bruscamente a circa 10 metri per colpa di un lavoro di scavo realizzato recentemente nella stazione ): ha 2 vie di fuga (due tombini) più quella principale che ora non c’è più in fondo al cunicolo. Purtroppo è molto pericolante, presenta un brutto crollo di tutto il soffitto, quando eravamo sotto, ad un certo punto ha vibrato tutto (molto probabilmente quando il treno è passato) facendo franare una piccola parte del muro” spiega il presidente Bolognini.

Bozza Rilievo Utilizzata per l’esplorazione primo passaggio di un rilievo dettagliato

Secondo la relazione tecnica dell’archeologo Andrea Bellandi, il cunicolo è stato sicuramente troncato di netto dai recenti (dalla rinasciata post bellica ad altri tutt’ora in corso) lavori per la stazione, ma i materiali all’interno del crollo che ostruisce e la tipogia stessa del mattone e del legante per ora fanno escludere che sia di molto più antico. È stato scavato nello sterile compattato (di per se molto rischioso) e rivestito in mattoni (modulo 24×12 x 6 ) legati con del buon cemento, crollato in molti punti a causa probabilmente delle vibrazioni imputabili alla strada soprastante ed a lavori di recenti sottoservizi, mostra tuttavia nettamente la traccia dello scavo principale e, data la sua ampiezza, è perfettamente percorribile fino a pochi metri dalla stazione, dove, con un po’ di attenzione, se ne possono rintracciare tracce sulle pareti dello scasso attualmente in corso d’opera che ne indicano il percorso come diretto sotto di essa. Resta da rintracciare il punto d’uscita (se ancora presente sotto la pavimentazione o in qualche sotterraneo).

Project manager dell’iniziativa, soprannominata “Armi Segrete di Hitler”, è però Armando Belelli, collaboratore del noto programma televisivo “Mistero” dal quale tutto è partito con uno speciale sulla zona.
Con loro anche William Facchinetti (noto scrittore e speaker radiofonico dello speciale “Leggende Metropolitane” su Radio Dj), l’esploratore Diego Vezzoli, la fotografa Monica Timossi e Damiano Scalvini (presidente dell’associazione storico archeologica “La Polada”).

“Dopo il programma Armando Bellelli ha ricevuto diverse testimonianze di cittadini del luogo – spiega Bolognini – quindi insieme a lui abbiamo deciso di esplorare l’area”. Per ora è stato tracciato un rilievo, si tratta, però, solo di una bozza. “Ho la sensazione, e non sono l’unico, questa serie di cunicoli sembrerebbero essere collegati alla X Mas e sembrerebbe una rete molto vasta, una città sotterranea, verificheremo con il tempo questa ipotesi” prosegue il presidente di GRA.

Non solo cunicoli. L’eplorazione di GRA si è spinta ad un acquedotto medioevale, al monte Summano e alle sue pendici “dove ci siamo addentrati all’interno di un’enorme grotta, che presenta un notevole sviluppo , moltissime camere e passaggi, una vera grotta per soli speleologi nella quale sono stati ritrovate sepolture antiche, un luogo ricco di molte leggende questo per il libro guida che Armando e William stanno scrivendo” spiega Bolognini.

Scritto da Valentina Colombo




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