I segreti di Villa Pusterla Crivelli

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I segreti di Villa Pusterla Crivelli

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Dal passaggio segreto di Napoleone al figlio del Duce: Villa Pusterla senza più segreti per “Lombardia Ritrovata”


Villa PusterlaLIMBIATE – Documentare prima per tutelare poi. È con questo obiettivo che Michael Bolognini (presidente di Geographical Research Association) e William Facchinetti (responsabile di turismo insolito.com), in compagnia delle telecamere di Rai 3 e il giornalista Umberto Martini, si sono intrufolati nella Villa Crivelli Pusterla di Limbiate per esplorarne i cunicoli segreti.

Il documentario, andato in onda per la “Lombardia Ritrovata”, la mattina di giovedì 31 gennaio, ha così permesso ai giovani studiosi di far emergere i misteri dell’antica abitazione monzese.

La villa – oggi istituto agrario – è stata una residenza di campagna che ha ospitato persino Napoleone e negli ultimi anni è diventato un manicomio dove morì il figlio di Mussolini.

La residenza è stata realizzata “per volontà della famiglia Pusterla nel XIV secolo – spiega il noto scrittore Facchinetti – come villa fortezza. Ricordiamo però che ci sono delle zone addirittura antecedenti come quella del pozzo e della dispensa ma la fortuna di questa villa è dovuta al Conte Crivelli”. Infatti, all’inizio del XVIII, “il parco divenne uno dei più importanti parchi botanici d’Europa e si aggiunse anche la parte dell’oratorio di San Francesco” racconta lo studioso. Oratorio privato, teatro di importanti avvenimenti: “ospiti illustri nella storia – prosegue nel documentario Facchinetti – sono stati Ferdinando IV Borbone, re di Napoli ma, soprattutto, Napoleone”.

Micheal Bolognini accompagna poi gli spettatori all’interno del cunicolo segreto voluto da Napoleone all’interno della villa: “Si pensa che possa essere stato utilizzato come via di fuga dallo stesso Napoleone”. Il presidente di GRA racconta poi le leggende sorte attorno al pozzo situato accanto alla residenza: “Si narra che in questo pozzo siano stati gettati i cadaveri delle persone morte in manicomio presente all’interno della villa… diciamo che è un pozzo delle sorprese”.

E tra i celebri che trovarono ricovero nel manicomio, spunta anche il figlio del Duce: Benito Albino Bernardi, spinto – a causa di diversi raggiri – “ad essere folle e quindi rinchiuso all’interno di questa struttura dove morì il 26 agosto del 1942”.



© 2013, Valentina Colombo. All rights reserved.


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