Successo in Congo per Geographical Research: 40 banchi donati e un centro medico in cantiere

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Successo in Congo per Geographical Research: 40 banchi donati e un centro medico in cantiere

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Centro medicale
BUSTO ARSIZIO – “Congo Project 2013” ha fatto centro. Dopo i tre mesi di spedizione (da maggio ad agosto), Michael Bolognini, il presidente della bustocca Geographical Research Association ormai ONG proprio grazie a questa esperienza – è tornato vincitore insieme al project manager Constant Lemonde.
La parte umanitaria del progetto, “Gra For Life”, in collaborazione con l’Associazione CulturaIdea di Pistoia e all’associazione Congolese ABIT è infatti riuscita fornire 40 banchi grazie alla vicinanza di diversi benefattori. In tanti hanno aderito, infatti, alla campagna “Adotta un banco”, facendo una donazione minima di 50 euro. E, dopo aver raccolto 1500 euro, che andranno a portare il sorriso a più di 80 bambini, la raccolta non si ferma. Sarà infatti possibile continuare a mostrare la propria vicinanza ai piccoli congolesi con il semplice acquisto di un libro usato, grazie alla collaborazione con la libreria Gulliver di Cinisello Balsamo che porterà le proprie risorse in piazza in occasione del mercatino di domenica 22 settembre (dalle 17 alle 23), in via De’ Ponti, nel parco accanto alla baita degli alpini, alle spalle di Villa Ghirlanda.
“Adotta un banco”, però, non è tutto. Geographical Research è infatti riuscita ad ottenere un’area di 10mila mq a Malele Nkoko, un villaggio all’interno della foresta, nella provincia diLukula, nel più ampio territorio di Nkoko. Qui, sotto al nome di “For Life Nkoko”, sarà avviata (a maggio, dopo il periodo delle piogge), la costruzione di un centro medico dedicato prevalentemente alla maternità con tanto di tessera sanitaria ed agevolazioni per i farmaci. In futuro, poi, l’associazione bustocca ha già progettato la realizzazione anche di un sistema di microfinanza, una scuola e una chiesa senza trascurare anche la realizzazione di un parco destinato alla tutela della zona boschiva, per dare vita veramente al progetto “Oasi”, dopo
non essere riuscita ad avviarlo nella città di Busto Arsizio.
“Nkoko è un piccolo villaggio che fa capo ad altri ancor più piccoli villaggi di questa foresta, per un totale di più di un migliaio di persone – spiega Bolognini – è un territorio isolato dalle grandi città e dalla capitale. Permetteremo così a queste popolazioni di non essere costretti ad emigrare ed avere una vita dignitosa. Ma tutto, certo, è da verificare”.
Resta intanto operativa e attiva la sede congolese di GRA a Nkoko mentre si attende ancora
 la possibilità, da parte del comune di Busto Arsizio, di poter ricevere una sede vera e propria anche
 nella città natale dell’associazione che conta ormai membri da tutta Italia e dal Continente Nero. “Abbiamo recentemente inoltrato una richiesta ufficiale al Sindaco Gigi Farioli – sottolinea il presidente – ora attendiamo una risposta, ricordando che siamo disponibili ad utilizzare edifici comunali abbandonati”.

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Prossima sede centro medicale di maternità

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