Studio: Meccanica Quantistica e Relatività Generale

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Studio: Meccanica Quantistica e Relatività Generale

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Questa teoria è per ora l’unica – finché qualcuno non trova l’errore – a riunire coerentemente Meccanica Quantistica e Relatività Generale

Purtroppo, delle mie 200 email a colleghi fisici dentro le università, 8Schermata 2014-06-29 alle 18.04.550 nonhanno avuto risposta. Delle 20 rimanenti, 17 dicevano che il professore
contattato “non aveva tempo”, 2 dicevano che “non avevo diritto ad essere ascoltato in quanto non facevo più parte dell’Università”, mentre l’ultima diceva che “avendo partecipato a Voyager, su RAI 2, non ero più considerato persona attendibile”. E’ bello sapere che i ricercatori nel campo della fisica sono così aperti a nuove scoperte. A questo punto potrebbero lavorare gratis, visto che sono pagati per sviluppare nuove idee mentre affermano chiaramente che a loro le nuove idee non interessano. L’importante è continuare a scopiazzarsi uno con l’altro per fare numeri e prendere assegni… tanto il ministero non è in grado di capire articoli così tecnici.

Lasciando stare gli infelici trascorsi, vale la pena riportare un fatto curioso. Avevo pubblicato questa teoria da più di anno quando, grazie alla mia passione per l’archeologia, mi sono imbattuto nella traduzione di un’antica tavoletta, e caso strano, per non dire incredibile, essa parlava della struttura dell’universo in termini davvero simili alla “mia” teoria. Riporto pari pari…


<< In questo numero viene descritto l’universo così come appare dalle comunicazioni della Grande Sfera, le quali disegnano un quadro molto diverso da come gli uomini pensano che sia; gli uomini considerano infatti l’universo come un grande spazio nel quale ci sono parti materiali separate da zone praticamente prive di materia. Nelle comunicazioni della Grande Sfera l’universo viene descritto come un unico raggruppamento [un insieme astratto, ndr] di protoni, neutroni, elettroni e altre particelle, le quali sono separate una dall’altra da tempo ma non da spazio. In questo modo la distanza che separa una particella dall’altra è sempre nulla, anche quando le particelle non sono a contatto [Nota la somiglianza con il modello dell’attuale Arrangement Field Theory, ndr]. Sono così pertanto nulle anche le dimensioni delle stesse particelle, mentre l’intero spazio perde significato. Pertanto, secondo tale concezione dell’universo, quello che noi chiamiamo “spazio” è invece “tempo”, il quale assume valori diversi secondo la natura delle particelle. Le azioni tra una particella e l’altra sono determinate da questi valori del tempo, avendo un’azione nulla qualora la velocità del tempo [?] sia zero. Per noi non è possibile assorbire un simile modello di universo; noi possiamo studiare solamente alcune leggi che si possono includere in suddetto modello, fra cui la prima può essere quella che determina il moto dei pianeti intorno al sole [Legge di Gravità, ndr]. >>

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"Chi solo sa cosa osservare sa solo cosa vedere per capire"