Sopralluogo al Castello di Legnano

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Sopralluogo al Castello di Legnano

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Sopralluogo al Castello di Legnano: Geographical Research Association si cala in una caneva

Castello LegnanoLEGNANO (MI) – “Documentare prima per tutelare poi”, con questo scopo si è svolto, la mattina di sabato 7 giugno, il primo sopralluogo sotterraneo in una caneva (nevaia) del castello di Legnano, grazie al permesso ricevuto dall’amministrazione comunale. A calarsi nel passaggio, un antico frigorifero di una quindicina di metri, un team di esperti speleologi coordinati da Geographical Research Association, il sodalizio di Busto Arsizio nato nel 2012, sotto la guida del presidente Michael Bolognini. Con loro, anche il ramo di speleologia urbana di Young Survival, gli “ossi buchi”, di Gianluigi Minzon e la protezione civile Interarma di Legnano.

L’obiettivo è quello di scoprire cunicoli sotterranei, probabilmente utilizzati come vie di fuga, che colleghino il plesso trecentesco a San Giorgio su Legnano e San Vittore Olona. A testimoniare il passaggio prima delle esplorazioni, non solo il gruppo Unex Project che ha collaborato con Gra per la documentazione storica, ma anche le memorie, nero su bianco, del legnanese – archeologo e ingegnere della prima metà del ‘900 – Guido Sutermeister al quale è dedicato anche il museo civico cittadino.

I PRIMI RISULTATI

Dalla prima esplorazione, il gruppo – sceso a 6 mt sotto terra – ha documentato la presenza di un’anomalia: un presunto passaggio con pareti dallo spessore di 20 cm a fronte dei 60 cm del resto della circonferenza. L’obiettivo – da realizzare in un prossimo step non prima di aver concordato un’ulteriore autorizzazione da parte del comune di Legnano – è quello di svuotare il terreno sottostante ricoperto di macerie (si parla di più di un metro di detriti) e quindi studiare il sottosuolo grazie alla collaborazione con archeologi.

Intanto, continuano in parallelo le ricerche dei cunicoli sotterranei nel centro storico della città di Busto Arsizio, dove Gra ha lanciato una “ricerca al tesoro” ai concittadini, per la raccolta di testimonianze. Inoltre, il team, grazie alla nascente Geographical Research Academy, dà la possibilità a tutti gli appassionati, di seguire corsi di outdoor fitness ed esplorazione.

LE DICHIARAZIONI

Micheal Bolognini: “Abbiamo utilizzato una strumentazione non invasiva. Il primo passaggio, infatti, è stato lo studio del terreno e delle parerti tramite il georadar, strumento che permette di ispezionare dietro a barriere naturali e artificiali. Da qui, abbiamo riscontrato anomalie proprio dietro ai resti di un arco visibile a occhio nudo. Quindi, per la seconda fase, siamo intervenuti con carotaggi tramite un trapano attorno alla porta, come mezzo di sondaggio poco invasivo. Per ora possiamo avere i primi dati certi: lo spessore delle pareti è di 20 cm circa, informazione che abbiamo recuperato con una microtelecamera a cavo passando all’interno dei fori. In quel punto si intravede solo una fila di mattoni mentre le altre parti della circonferenza sono di circa 60 cm. Ora il prossimo step sarà quello di pulire il fondo, togliere macerie e arrivare al pavimento originale, una volta fatto questa pulizia, approfondire studio e verificare altre anomalie nello strato più profondo, lavorando con archeologie.

L’intera struttura è molto bella – conclude Bolognini – vorremmo avere la possibilità di realizzare interventi a livello didattico e culturale, ad esempio permettendo di osservare internamente questa struttura e rendendola così interattiva anche per i più piccoli”.

Giacomo Luigi Agrati (assessore cultura S. Vittore Olona): “Da quarant’anni racconto e documento le vicende storiche di questo territorio, mi sono incuriosito molto e ho raccolto le testimonianze di diverse persone”.

Pietro Scudellari (nativo del castello): “Ho vissuto nel castello dal ’58 al ’71, giocavo in questo cortile e non ero a conoscenza di cunicoli però gli anziani mi dicevano di passare con attenzione al centro del parco del Castello con mezzi pesanti perché sarebbe potuto crollare il terreno”.

Per maggiori informazioni e per portare la propria testimonianza: sito web (www.geographicalresearch.com), tramite mail (info@geographicalresearch.com), Facebook (Geographical Research Association) oppure telefonando allo 0331.1586944



Ripresa effettuata dal nostro team durante la seconda fase di sondaggio utilizzando una micro-telecamera endoscopica.


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"Chi solo sa cosa osservare sa solo cosa vedere per capire"