Category Archives: Cooperation Humanity

  • 0

L’acquedotto cinquecentesco del Sacro Monte

Tags : 

Acquedotto Sacromonte Varese - Geographical Research Association

Acquedotto Sacromonte Varese – Geographical Research Association

L’acquedotto cinquecentesco del Sacro Monte è tornato alla luce. Una scoperta storica che apre una nuova frontiera per lo studio della Varese Antica. L’evento è avvenuto grazie allo spunto del professor Renzo Talamona, il connubio con il progetto “I Laghi Nascosti” della Varese Nascosta di Andrea Badoglio e la collaborazione con il team di speleologi di Michael Bolognini, Geographical Research Association.

Tutto è iniziato grazie alle ricerca di Talamona nell’archivio diocesano di Milano: “Questa non è una scoperta, ma una riscoperta – ha sottolineato lo studioso durante la conferenza stampa – Il punto di partenza dei miei studi di archivio è stata la visita di San Carlo Borromeo nel 1574, all’epoca Arcivescovo di Milano, a Varese. Un amministratore fu mandato a Santa Maria del Monte e scrisse di una bocca d’acqua nei pressi della chiesa. Da questo mio imbattermi in questo particolare passaggio dello scritto è nata la ricerca”.

Così, alla fine di ottobre il team, mappe alla mano, ha riportato in luce il complesso sistema idrico cinquecentesco costruito al Sacro Monte per l’approvvigionamento dell’antico centro abitato. I ricercatori hanno quindi rintracciato delle tubature in cotto sporgenti dal terreno, collegate all’originaria sorgente Marella (attiva tutt’oggi, sebbene sotto forma di rigagnolo). È inoltre ipotizzabile, sempre alla luce delle recenti scoperte, l’esistenza di una serie di laghetti sotterranei, probabilmente in posizione più elevata rispetto al borgo e collegati alla rete idrica.

Di norma studiato per la valenza architettonica via sacra e il valore istituzionale del luogo, ora del Sacro Monte si inizierà a conoscere quindi anche la storia della vita quotidiana del borgo, come desiderato dal professor Talamona. Desiderio che si sposa perfettamente con lo scopo di Gra, valorizzare prima per tutelare poi. Ulteriori approfondimenti acconsentiranno di comprendere come gli abitanti del borgo riuscivano a condurre la propria vita quotidiana, risolvendo problemi concreti come l’approvvigionamento dell’acqua.

“Il lavoro del professor Talamona ci ha permesso di trovare il punto preciso per la ricerca – ha spiegato Bolognini – Grazie ad una frana che ha scoperto una tubazione antica in cotto, siamo risaliti fino a trovare ciò che cercavamo. Ci siamo divisi in due squadre, con tre persone all’interno dell’acquedotto antico e altre due all’esterno per il supporto e la ricerca di altre entrate. Risalendo l’antica rete idrica abbiamo riscoperto la sorgente originale. La storia era lì, ma nessuno la conosceva. Ora vogliamo farlo scoprire a tutti. Questo ritrovamento non sarebbe stato possibile senza il lavoro dietro di studio, ricerca e promozione.




  • 0

Challenge based learning e Cooperazione

Tags : 

Centro-Medicale


Lo abbiamo sempre detto, Geographical Research Association si propone come un mezzo a sostegno della vita in tutte le sue forme e sfaccettature. Per questo allarghiamo sempre più i nostri orizzonti e i nostri obiettivi.

Ed è per questo che daremo la possibilità di collaborare con noi a giovani studenti delle scuole superiori per sviluppare i nostri progetti, a cominciare dal nascente centro medico nel Bas Congo per il quale ora sono stati già realizzati – sul posto – i mattoni e a breve verrà finanziata la realizzazione vera e propria della struttura.

I ragazzi vengono coinvolti tramite metodiche di – challenge based learning – stimolati nel condividere il proprio impegno potranno infatti realizzare dispositivi a elettrolisi per depurare l’acqua, lavorando fianco a fianco di aziende partner di Geographical Research. Saranno quindi i giovani al centro, avendo la possibilità di esprimere la propria creatività e il proprio entusiasmo e mettendo in pratica le conoscenze apprese dietro i banchi, supportati dai loro insegnanti. Insomma, i progetti finali avranno tutte le possibilità per risultare unici e dinamici. Geographical Research, invece, seguirà i ragazzi fornendo consulenza nelle fasi di sviluppo dell’idea, ragionando anche nell’ottica della sua sostenibilità.

“I ragazzi potranno così applicare quanto studiato, facendo del bene – ricorda il nostro presidente Michael Bolognini – Sviluppiamo progetti dove siano prodotti strumenti utili per la vita e gli studenti ne trarranno anche vantaggi per migliorare sul campo le proprie conoscenze”.


  • 0

GESTA and Geographical Research Association for Tregoo’s Charity Program

Tags : 

Estrapolato da Tregoo

Water purification methods

Produce sodium hypochlorite by electrolysis


The sodium hypochlorite is a very useful disinfectant, widely used in various contexts, especially for water purification. It’s easy to produce it if you have electric power. It is possible to produce sodium hypochlorite to about 5% by electrolysis.

 ATTENTION:


The transaction must take place outdoors or in a very airy place because of dangerous chlorine gas that develops.


In order to let the electrolytic process take place, it is necessary a plastic container of 1.5 – 2 liters, a source of DC power that is able to deliver at least 6 Volts at 1 Ampere (one 12V battery for cars is fine, or a solar panel), as well as a carbon electrode for the anode (it is possible to use mines for pencils, made of graphite). For the cathode* it’s possible to use directly the copper wire. The surface of the electrodes must be as wide as possible.

 *NOTE:


For long operative periods, it is better to make also the cathode with graphite, to avoid corrosion problems.


With one liter of water, one hand of salt and 2 hours of electric power at 12V from a battery, you can have 1 liter of solution with sodium hypochlorite.
With a 12 Volts battery you can make a fast electrolysis, but if you need to produce chlorine off-grid, it can be useful to use a solar panel.

Electrolysis Process

Carbon Electrode for the Anode

ANODE: carbon electrode (mines for pencils)
Cathode Copper Wire

CATHODE: copper wire*

Checking Chlorine Concentration

Chlorine Test - Strip

Chlorine Test Strip
Chlorine Test - Results

Chlorine Test Results

How to build the solar kit to produce Sodium Hypochlorite


The process to make the kit is quite easy:

  1. Cut a plastic bottle and secure it to a wooden support or other material, which allows a vertical position of the same.
  2. Attach a copper wire to graphite anode and place it in the plastic bottle cap.
  3. Remember to waterproof the hole with melted wax or with silicone.
  4. Create watertight connectors between the wires of the electrodes and the solar panel (minimum output of the solar panel should be 6 Volts at 1 Ampere).
  5. Put the solution of water and kitchen salt in the kit bottle and place it at sunlight.
  6. Immerse the copper wire of the cathode in the solution.
  7. Wait 2-8 hours and control concentration you need in the solution.

Video Tutorial: How to make Solar Kit for Water Purification


 

The kit and the tutorial was developed by GESTA and Geographical Research Association for Tregoo’s Charity Program, to support the needs of the disadvantaged countries, where not potable water continually reaps victims.
Spread this video to allow the construction of the solar kit everywhere in the world.


 

The kit and the tutorial was developed by GESTA cloud consulting and Geographical Research Association for Tregoo’s…

Posted by Geographical Research Association on Giovedì 25 giugno 2015


"Chi solo sa cosa osservare sa solo cosa vedere per capire"